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Perché Scegliere pfSense: Firewall

Perché scegliere PFSense? Perché é un’ottima soluzione per i professionisti che cercano un firewall potente e facile da configurare...

Perché Scegliere pfSense: Firewall

Perché scegliere PFSense? PFSense è un’ottima soluzione per i professionisti che cercano un firewall potente e facile da configurare con l’hardware di un PC. Quella in oggetto, tuttavia, è una distribuzione open source che funge anche da router: si tratta di un prodotto molto utile in campo aziendale e universitario, nonché nell’ambito di enti pubblici e ministeri.

Il software di partenza può essere personalizzato con una serie di pacchetti e plug-in, in modo da implementare diverse funzioni. Alla base c’è il sistema operativo FreeBSD, libero e sicuro; l’installazione avviene tramite CD di boot, con una prima fase preliminare e una successiva attraverso interfaccia web.

Come funziona il firewall di PFSense?

Firewall

Il firewall di PFSense può essere paragonato, per la sua qualità, a quelli più costosi presenti sul mercato. Ad esempio è inclusa la tabella di stato, che fornisce dati sulle connessioni e può essere controllata in maniera granulare.

Stiamo parlando di uno Stateful Firewall, che offre numerose opzioni di gestione e di ottimizzazione della tabella di stato. Tra queste ultime ricordiamo le seguenti:

  • normale;

  • conservative, per far sì che non vengano eliminate le connessioni corrette;

  • aggressive, che può cancellare le connessioni corrette ma è più efficiente e usa più risorse;

  • high latency, letteralmente ad alta latenza, come nel caso dei collegamenti satellitari.

Per quanto riguarda invece le possibilità di gestione, sono da segnalare (a parte quella di default) la modulate state e la synproxy state. La prima richiede il TCP (Transmission Control Protocol) mentre la seconda prevede dei proxy che aiutano i server colpiti da SYN flood.

Un altro vantaggio consiste nella facoltà di regolare le dimensioni della tabella di stato. Questa tende a variare con la RAM, ma può essere anche ingrandita in tempo reale, tenendo presente che ciascuno stato occupa all’incirca 1 KB.

Quali altre funzionalità offre PFSense?

Proseguendo il discorso sulle funzioni del firewall di PFSense, esse comprendono anche quella nota come Load Balancing: ovvero la divisione del carico di lavoro tra almeno due server. È da citare, poi, la High Availability, che permette di configurare il software su due computer differenti e di auto-sostituirsi qualora uno dei due vada incontro a guasti.

Inoltre chi sceglie PFSense ha l’opportunità di usufruire del NAT (Network Address Translation): l’obiettivo è modificare gli indirizzi IP degli header dei pacchetti, così da garantire una maggiore sicurezza.

La versione embedded

Questa distribuzione esiste anche in versione embedded: dunque può essere installata per una special purpose (un utilizzo ben preciso), con una piattaforma ad hoc.

Tantissime aziende si dedicano alla produzione di hardware appositi, compatibili con la variante embedded di PFSense. Con ciò ci si riferisce sia alle architetture più semplici, come i microcontrollori, sia a quelle più complesse con circuiti integrati.

PFSense e monitoraggio

Le società e i professionisti che ricorrono a questo Stateful Firewall hanno a disposizione un accurato report. Sono infatti inclusi i grafici RRD, con le relative informazioni sulle condizioni generali del software, sul traffico totale e individuale, sull’impiego della CPU.

Non solo: questi schemi consentono di monitorare i tempi di risposta al ping del gateway della rete, nonché l’andamento del traffic shaping (un insieme di operazioni finalizzate al pieno sfruttamento della banda). Possono essere visualizzati sia i dati della storia del sistema, sia quelli real time come lo spazio libero su disco, la memoria ecc.

Il captive portal

TN Solutions

Il firewall di PFSense offre anche la funzionalità del captive portal, conveniente se ci si serve spesso delle connessioni hot-spot o se si vuole aggiungere un ulteriore livello di sicurezza. Questo strumento è progettato per deviare il traffico verso una diversa pagina di autenticazione di rete, forzandone la visualizzazione. Nel ramo del marketing ciò è molto vantaggioso, perché permette di identificare gli utenti e di elaborare statistiche e buyer personas: il visitatore di un certo sito è indirizzato a una schermata di login, dove dovrà compilare un form di registrazione. In più, il captive portal di PFSense è utile per “mostrare” a chi naviga in internet un messaggio di benvenuto, che sottolinei eventuali responsabilità, condizioni di accesso e così via.

Il supporto della community ha limiti reali

L'edizione community di PFSense è gratuita e ben documentata, il che la rende un ottimo punto di partenza per un team tecnicamente capace. Quello che non include è un SLA da fornitore: se una modifica a una regola manda in tilt qualcosa alle 19 di un venerdì, il forum della community è la stessa risorsa disponibile sia per un hobbista sia per un'azienda che non può permettersi di restare senza rete. È proprio questo divario — non il software in sé — a spingere di solito un'azienda da un'installazione PFSense autogestita verso un servizio di firewall gestito.

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Domande frequenti

Cos'è PFSense?

È una distribuzione open source basata su FreeBSD che funziona sia da firewall che da router, installabile su hardware da PC: è molto diffusa in ambito aziendale, universitario ed enti pubblici grazie alla possibilità di personalizzarla con pacchetti e plug-in.

Che tipo di firewall offre PFSense?

È uno Stateful Firewall con tabella di stato configurabile in modalità normale, conservative, aggressive o high latency, e con opzioni di gestione come modulate state e synproxy state per proteggere da attacchi come il SYN flood.

PFSense supporta il bilanciamento del carico e l'alta disponibilità?

Sì, tramite Load Balancing per dividere il carico di lavoro tra almeno due server e High Availability per configurare il software su due macchine che si sostituiscono automaticamente in caso di guasto.

A cosa serve il captive portal di PFSense?

Devia il traffico verso una pagina di autenticazione dedicata, utile per le connessioni hot-spot o per aggiungere un livello di sicurezza: permette anche di identificare gli utenti, raccogliere statistiche e mostrare un messaggio di benvenuto con condizioni di accesso.

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