Cavi di Rete: Tipologie e Caratteristiche
Cavi di rete: quali sono le principali tipologie e caratteristiche? Quali sono i più affidabili? Ecco una guida alla scelta...

In questo articolo
I cavi di rete sono ancora molto importanti quando si tratta di collegare un televisore o un computer fisso, a dispetto del miglioramento della velocità che si può raggiungere per mezzo di una rete wifi.
I cavi Ethernet, infatti, garantiscono prestazioni eccellenti dal punto di vista della stabilità di connessione, sempre che – ovviamente – ci sia vicino il router.
Devi sapere, però, che i cavi di rete non sono tutti uguali; sia perché garantiscono velocità di connessione differenti, sia perché appartengono a categorie diverse.
Quali sono le categorie dei cavi di rete?

Tutti i cavi di rete sono del tipo RJ45, il che vuol dire che non ci sono differenze relative ai connettori, a prescindere dal tipo di cavo che viene utilizzato.
Quel che cambia fra i cavi di rete che appartengono a categorie diverse è, invece, il tipo di prestazioni che possono essere raggiunte; un altro aspetto da tenere in considerazione, poi, è quello che riguarda la resistenza alle interferenze.
Entriamo più nel dettaglio...
I cavi di rete Cat 5 hanno la capacità di gestire una velocità massima di 100 Mbps, per una larghezza di banda che non supera i 100 MHz: va detto, comunque, che si tratta di una categoria di cavi che è ormai caduta in disuso.
Prestazioni lievemente superiori sono quelle che vengono offerte dai cavi di rete Cat 5e, dove la e sta per enhanced, cioè rafforzati: si tratta, infatti, di cavi potenziati rispetto a quelli Cat 5, con una velocità massima gestita pari a 1000 Mbps.
Proseguendo, ecco i cavi di rete Cat 6, con velocità fino a 10 Gbps per una larghezza di banda non superiore a 250 MHz; un ulteriore miglioramento viene garantito dai cavi Cat 6A, con una banda raddoppiata, fino a 500 MHz, grazie a cui le interferenze possono essere contenute.
L’ultima categoria di cavi di rete che è necessario citare è la Cat 7, con 10 Gbps di velocità e una frequenza di 600 MHz che riduce le interferenze al minimo in ogni contesto.
Che cosa è necessario sapere a proposito delle categorie dei cavi di rete
Come si sarà intuito, ciascuna categoria dei cavi di rete equivale a una specifica velocità, mentre per i cavi Cat 7 si ha a che fare anche con un effetto di riduzione delle interferenze. Occorre tener presente, poi, che Cat6e corrisponde a una versione non standardizzata e che a livello internazionale non è riconosciuta.
Tutti i cavi, come accennato in precedenza, sono RJ45: questo vuol dire che viene garantita la loro compatibilità con tutti i dispositivi di rete – switch, router, e così via – in cui sono usati.
È facile capire, chiaramente, che a influire sulla velocità di trasmissione sono le velocità delle diverse componenti coinvolte. Qualora si possegga un dispositivo Fast Ethernet, non ci sono vincoli a proposito del cavo che si può usare, dato che la velocità massima corrisponde a 10/100.
Come si sceglie il cavo di rete giusto?
Se si usa un dispositivo 10-Gigabit in un contesto che è particolarmente esposto a interferenze, invece, è necessario usare cavi Cat 7.
Si possono utilizzare anche cavi Cat 5 o cavi Cat 5e, ma in quel caso bisogna tener presente che la trasmissione dei dati, pur garantita, si svolgerà a una velocità limitata; sarebbe preferibile evitare, invece, i cavi Cat 6 e Cat 6A, in quanto si avrebbe a che fare con un rischio di interferenze più elevato.
Se non ci sono problemi di interferenze, invece, con i dispositivi 10-Gigabit i cavi Cat 6 e Cat 6A vanno più che bene, e anzi sono necessari per poter sfruttare la banda interamente. In questa eventualità, il ricorso a cavi Cat 5 o Cat 5e non è da escludere, ma bisogna sapere che i dati verranno trasmessi a velocità ridotte.
In generale, con dispositivi Gigabit non si può scendere sotto la Cat 5e, dato che altrimenti la banda non può essere sfruttata del tutto: i cavi Cat 5 assicurano la trasmissione dei dati, ma - come già sottolineato - la velocità sarà più limitata.
Non solo velocità: la schermatura
La valutazione della velocità di connessione, in ogni caso, è solo uno degli aspetti a cui si deve fare riferimento per l’acquisto di un cavo Ethernet. C’è, infatti, un altro fattore che non può essere trascurato, ed è quello che riguarda la schermatura, che sui cavi è segnalata con delle sigle ad hoc.
La sigla UTP, in particolare, segnala i cavi normali, che sono privi di schermature supplementari; le sigle FTP e STP, invece, sono riportate sui cavi che sono dotati di una schermatura aggiuntiva, che è necessaria per proteggersi ancora di più da eventuali fastidiose interferenze.
Lunghezza massima del cavo e alimentazione Power over Ethernet
Ogni categoria descritta sopra è vincolata dallo stesso limite fisico: 100 metri per una singola tratta Ethernet (patch cord compresi), un valore che deriva dalla specifica dello standard sull'attenuazione del segnale nel rame — oltre questa distanza il segnale si degrada al punto che uno switch o una scheda di rete non riesce più a leggerlo in modo affidabile. Tratte più lunghe richiedono uno switch o un media converter intermedio, oppure un mezzo diverso (la fibra ottica).
Il Power over Ethernet (PoE) è l'altro fattore pratico da considerare in fase di progettazione, dato che è ciò che alimenta la maggior parte delle telecamere IP, degli access point Wi-Fi e dei telefoni VoIP sullo stesso cavo che trasporta i dati. I tre standard più comuni erogano potenze diverse al dispositivo: 802.3af (PoE, fino a circa 15 W), 802.3at (PoE+, fino a circa 30 W) e 802.3bt (PoE++, fino a circa 60-90 W a seconda del tipo). Il Cat 5e è generalmente adeguato per PoE e PoE+ sulle lunghezze tipiche di un ufficio, ma le installazioni PoE++ ad alta potenza beneficiano di cavi Cat 6 o superiori, perché più corrente nel cavo significa più calore, e un cavo più sottile o di qualità inferiore gestisce peggio quel calore su tratte lunghe.
Un altro dettaglio pratico da conoscere quando si posano cavi in controsoffitti, cavedi o altri spazi dell'edificio: il cablaggio fisso installato in questi ambienti deve rispettare una classe di reazione al fuoco della guaina esterna (nell'Unione Europea questo rientra nel Regolamento Prodotti da Costruzione — CPR —, con classi come Cca o B2ca tipicamente richieste negli edifici per uffici), non è quindi un accessorio facoltativo ma un requisito normativo.
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Domande frequenti
Quali sono le categorie dei cavi di rete Ethernet?
Le principali sono Cat 5 (100 Mbps, ormai in disuso), Cat 5e (1000 Mbps), Cat 6 (fino a 10 Gbps su 250 MHz), Cat 6A (banda raddoppiata a 500 MHz) e Cat 7 (10 Gbps con interferenze ridotte al minimo grazie a 600 MHz).
Tutti i cavi di rete hanno lo stesso connettore?
Sì, tutti i cavi di rete utilizzano il connettore RJ45, quindi la compatibilità con switch, router e altri dispositivi di rete è sempre garantita indipendentemente dalla categoria del cavo.
Come si sceglie il cavo di rete giusto?
Dipende dal dispositivo e dal contesto: con dispositivi 10-Gigabit esposti a interferenze servono cavi Cat 7, mentre con dispositivi Gigabit standard e senza problemi di interferenze i cavi Cat 6 o Cat 6A sono sufficienti.
Cosa indicano le sigle UTP, FTP e STP sui cavi di rete?
Indicano il livello di schermatura: UTP segnala cavi normali senza schermatura aggiuntiva, mentre FTP e STP indicano cavi con schermatura supplementare, utile per proteggersi dalle interferenze elettromagnetiche.
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