IP Statico su CentOS 7: Come Configurarlo
Come configurare un indirizzo IP statico su CentOS 7 con nmcli o file ifcfg. Include avviso sull'EOL di CentOS 7 e alternative supportate.

In questo articolo
- CentOS 7 ha raggiunto la fine del supporto: cosa significa per te
- Perché impostare un IP statico su un server Linux
- Prima di iniziare: identificare l'interfaccia di rete
- Metodo 1 — nmcli (il modo consigliato su CentOS 7)
- Metodo 2 — modificare direttamente il file ifcfg
- Verificare che la configurazione sia corretta
- Servizio correlato: sistemistica e virtualizzazione Linux
CentOS 7 ha raggiunto la fine del supporto: cosa significa per te
Prima della guida, un avviso importante: CentOS Linux 7 ha raggiunto l'End-Of-Life il 30 giugno 2024. Questo significa che non riceve più aggiornamenti di sicurezza dal progetto CentOS. Se hai ancora macchine CentOS 7 in produzione, la configurazione di rete che segue funziona esattamente come descritto, ma il primo passo concreto dovrebbe essere pianificare una migrazione verso una distribuzione ancora supportata (Rocky Linux, AlmaLinux o CentOS Stream), non continuare a investire su un sistema che non riceve più patch.
Detto questo, la procedura per impostare un indirizzo IP statico è identica su queste distribuzioni RHEL-compatibili: la guida resta utile anche se stai già lavorando su un rimpiazzo di CentOS 7.
Perché impostare un IP statico su un server Linux
Un server (file server, database, macchina di virtualizzazione, NAS) deve restare raggiungibile sempre allo stesso indirizzo: se l'IP cambia ogni volta che si riavvia il router DHCP, si rompono le connessioni delle altre macchine, gli accessi remoti (SSH), le regole del firewall e qualsiasi automazione che punti a quell'host. Per questo un server, a differenza di un normale PC client, riceve quasi sempre un indirizzo IP statico configurato manualmente sull'interfaccia di rete.
Prima di iniziare: identificare l'interfaccia di rete
Collegati alla macchina CentOS 7 via SSH o console e individua il nome dell'interfaccia di rete da configurare:
ip addr
Il comando restituisce l'elenco delle interfacce disponibili (tipicamente qualcosa come enp0s3 su una VM, o eth0/ens160 su hardware fisico o altri hypervisor) insieme all'indirizzo IP attualmente assegnato via DHCP e allo stato del link (UP/DOWN). Prendi nota del nome esatto: ti servirà nel passaggio successivo.
Metodo 1 — nmcli (il modo consigliato su CentOS 7)
CentOS 7 usa NetworkManager di default, e il modo più affidabile per configurare un IP statico è tramite il comando nmcli, che scrive la configurazione corretta senza dover editare i file a mano:
nmcli con mod enp0s3 ipv4.addresses 10.10.10.150/24
nmcli con mod enp0s3 ipv4.gateway 10.10.10.254
nmcli con mod enp0s3 ipv4.dns "8.8.8.8 8.8.4.4"
nmcli con mod enp0s3 ipv4.method manual
nmcli con up enp0s3
Sostituisci enp0s3 con il nome reale della tua interfaccia e gli indirizzi con quelli della tua rete. L'ultimo comando riapplica la configurazione senza bisogno di riavviare il server.
Metodo 2 — modificare direttamente il file ifcfg
Se preferisci (o devi, su sistemi con NetworkManager disattivato) intervenire sul file di configurazione dell'interfaccia, apri con un editor di testo:
vi /etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-enp0s3
All'interno del file, imposta (o aggiungi) questi parametri:
BOOTPROTO=static
IPADDR=10.10.10.150
NETMASK=255.255.255.0
GATEWAY=10.10.10.254
DNS1=8.8.8.8
DNS2=8.8.4.4
ONBOOT=yes
Il parametro chiave è BOOTPROTO=static (di default è dhcp): è quello che dice al sistema di usare l'indirizzo fisso indicato invece di richiederne uno al router. Salva il file e riavvia l'interfaccia:
systemctl restart network
oppure, se il servizio network non è attivo (comune su installazioni più recenti):
ifdown enp0s3 && ifup enp0s3
Verificare che la configurazione sia corretta
Dopo il riavvio dell'interfaccia, controlla che l'indirizzo sia stato applicato correttamente:
ip addr show enp0s3
ping -c 4 8.8.8.8
Se il ping raggiunge la destinazione e ip addr mostra l'indirizzo statico impostato, la configurazione è andata a buon fine. Se la macchina non risponde più in rete dopo la modifica, verifica di aver usato un indirizzo IP libero nella tua subnet (non già assegnato a un altro dispositivo) e un gateway corretto.
Servizio correlato: sistemistica e virtualizzazione Linux
Oltre alla configurazione di rete, seguiamo l'intero ciclo di vita dei server Linux con la nostra assistenza sistemistica, inclusa la migrazione verso un server virtuale Linux aggiornato e supportato.
Domande frequenti
Devo usare nmcli o modificare il file ifcfg?
Su CentOS 7 con NetworkManager attivo (l'installazione di default), nmcli è il metodo più sicuro perché evita errori di sintassi nel file e applica subito la configurazione. Modificare il file ifcfg a mano resta utile per capire cosa succede "sotto al cofano" o su sistemi dove NetworkManager è disattivato.
Cosa succede se sbaglio l'indirizzo IP o il gateway?
Se l'indirizzo è già in uso da un altro dispositivo sulla rete, o il gateway indicato è sbagliato, la macchina perde la connettività di rete (ma resta raggiungibile dalla console locale, non da remoto). Prima di applicare le modifiche da una sessione SSH, verifica sempre di avere un modo per accedere alla macchina anche in caso di errore (console fisica o virtuale).
Conviene ancora usare CentOS 7 nel 2026?
No: CentOS Linux 7 è arrivato a fine vita il 30 giugno 2024 e non riceve più aggiornamenti di sicurezza. Per un server in produzione è importante pianificare la migrazione verso una distribuzione RHEL-compatibile ancora supportata (Rocky Linux, AlmaLinux o CentOS Stream). Se vuoi una mano a valutare tempi e rischi della migrazione, contattaci: ci occupiamo di assistenza informatica per PMI anche su infrastrutture Linux.
Partner tecnologici
Vuoi parlarne con un nostro tecnico?
Analizziamo gratuitamente la tua infrastruttura e ti proponiamo la soluzione più adatta.







